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Aresta,
un occhio sull’universo il casone dell’Aresta, sui pianori degli Alburni di Petina, vecchio ricovero di pastori e mandriani, fatto costruire trent’anni fa dalla Comunità montana di Postiglione, è uno dei più grandi osservatori astronomici d’Italia. |
| Un
osservatorio astronomico in cima agli Alburni, a 1300 metri di
altitudine, è il risultato inseguito da un gruppo di astrofili
napoletani appartenenti all’«Idra», associazione amatoriale che,
guarda caso, prende il nome dalla più vasta costellazione del cielo.
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Fu loro l’idea e loro fu anche la proposta, alla quale aderirono
subito il Comune di Petina, la Comunità montana e, successivamente
anche l’Ente Parco, di costruire sui pianori degli Alburni un
grande, sia pure per sole pretese amatoriali, osservatorio
astronomico. |
| Una scelta tutt’altro che casuale quella che ha privilegiato la località «Aresta» di Petina di cui gli appassionati napoletani erano già affezionati frequentatori. Infatti la qualità del cielo che in questo punto preciso è tra le migliori dell’intero pianeta, seconda, forse, solo a quella della California, la lontananza dai centri abitati, la temperatura e la schermatura dalle luci delle città indirizzarono poi decisamente la scelta in direzione di questo splendido posto. | ![]() |